l loro fascino è indiscutibile, ma i cristalli possono diventare anche strumenti di benessere e crescita personale. È il campo della cristalloterapia, disciplina alla quale la scuola LAFONTE dedica un corso base in otto incontri, il lunedì dalle 20 alle 23, dal 13 gennaio. «L’utilizzo o l’applicazione di cristalli sul corpo – dice il docente Andrea Leurini – produce cambiamenti fisici, emozionali ed evolutivi. Abbinando l’essere umano al cristallo si innesca un meccanismo, un percorso di lavoro chiaramente percepibile».
A chi fatica a pensare che si possa entrare in relazione con elementi considerati tra quanto di più solido e stabile presente in natura, Leurini chiarisce: «Il cristallo è un minerale duro, palpabile, concreto ma, come tutti gli altri corpi fisici, è fatto da spazi vuoti e pieni. Tra le molecole e gli atomi dei cristalli ci sono spazi vuoti attraverso i quali passa l’energia emessa, che vibra e interagisce con l’essere umano, con gli ambienti, con l’acqua. L’abbinamento di un cristallo ad una condizione, supportato dell’intenzione, genera un cambiamento, un risultato diretto e immediato».
Il modo migliore per rendersene conto è sperimentarlo ed è l’approccio scelto per il corso. «Il programma prevede una parte teorica, con la presentazione di 20 cristalli e delle acque di gemma, ossia delle vibrazioni dei cristalli nelle acque – racconta il docente – ma la gran parte del lavoro è di tipo esperienziale, l’unico modo, in fondo, di conoscere e capire i cristalli. Lo si fa in maniera semplice, si sceglie un cristallo e si vede cosa succede: si valuta l’interazione, se il cristallo attira o respinge, perché cristalli diversi producono effetti diversi e via dicendo. Attraverso le sfumature cromatiche si attiva un percorso di conoscenza e consapevolezza personale». «Si verifica che il blu calma – chiarisce con degli esempi -, che il verde ha effetto sul respiro e che l’arancione dà sostegno. Conoscere le proprietà delle pietre avvia un processo di analisi interiore, ci si rende conto di cosa si ha più bisogno».
L’evidenza, insomma, guiderà le serate insieme con l’interesse dei partecipanti a sperimentare gli effetti dei cristalli. «Obiettivo del corso non è portare allo scoperto le persone, la loro vita privata – tiene a precisare Leurini -, gli incontri vogliono essere un primo stimolo per rendersi conto di quanto si può fare con i cristalli».
Sono consigliati abiti comodi, un cuscino, una coperta e materiale per appunti. È possibile portare i propri cristalli per condividere domande e curiosità.