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  • Sabato 19 e domenica 20 ottobre il primo modulo del corso per Operatore in tecniche manuali olistiche, aperto anche a tutti coloro che vogliono approfondire i principi del massaggio e l’etica professionale

    Chi ben comincia… Il proverbio vale anche nel campo delle biodiscipline, dove è indispensabile che le tecniche poggino su solidi fondamentali. La scuola LAFONTE lo sa bene, tanto da dedicare all’argomento un corso di un fine settimana.

    “Principi del massaggio olistico” è il titolo della proposta, in programma a Bergamo sabato 19 e domenica 20 ottobre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, per un totale di 14 ore.

    Il fine settimana formativo rappresenta il primo modulo del nuovo percorso professionalizzate per la figura dell’Operatore in Tecniche manuali olistiche, ma può essere seguito anche da tutti coloro che abbiano interesse all’argomento o perché si stanno avvicinando al mondo olistico e dei massaggi o perché, già attivi, vogliono dedicare tempo ad approfondire aspetti cruciali come l’etica nella relazione con il ricevente e la gestione della relazione stessa, con una professionista di grande competenza ed esperienza come Elisabetta Fumagalli, docente del modulo.

    Si apprenderanno le basi teoriche e pratiche della tecnica manuale di massaggio (ad esempio, le principali indicazioni e controindicazioni al massaggio e le avvertenze sulla postura del massaggiatore), si faranno dialogare, in un proficuo scambio, approccio occidentale e orientale, senza dimenticare l’anatomia e, come detto, l’etica e la condotta dell’operatore.

    Il percorso è certificato da un attestato e la frequenza viene conteggiata nel monte ore del corso per Operatore in Tecniche manuali olistiche.

    PRINCIPI DEL MASSAGGIO OLISTICO

    sabato 19 e domenica 20 ottobre

    dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17
    Scuola LAFONTE
    via Buratti, 57 - Bergamo
    costo: 70 euro (60 euro per gli iscritti al corso per Operatore in Tecniche manuali olistiche)
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    TEL. 327 2374228
  • La pratica tradizionale inserita nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale. A Bergamo Daniela Guerinoni lo insegna alla scuola LAFONTE: «Un prezioso sistema di cura e benessere, che merita di essere tutelato e promosso»

    Il massaggio thailandese è Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità. Il riconoscimento è arrivato giovedì 12 dicembre 2019 dai lavori del Comitato intergovernativo Unesco riunito a Bogotà, in Colombia, per l’annuale aggiornamento del repertorio di tradizioni, arti, pratiche, riti, feste e artigianato che meritano di essere tramandati e salvaguardati.

    Il massaggio Thai tradizionale, Nuad Thai, è stato inserito, in particolare, nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale (Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity), che vuole dimostrare la diversità del patrimonio intangibile e aumentare la consapevolezza della sua importanza.

    thailandese patrimonio umanità foto notizia«È considerato parte dell'arte, della scienza e della cultura della salute tradizionale thailandese – si legge nella scheda dell’Organizzazione -. Rimedio non medicinale e terapia manuale, consiste in una manipolazione corporea che aiuta a riequilibrare il fisico, l'energia e la struttura del paziente per trattare disturbi che si ritiene siano causati dall'ostruzione del flusso di energia lungo i "sen", linee che si intende attraversino il corpo umano. Per aprire percorsi bloccati, i terapisti Nuad Thai eseguono una combinazione di manipolazioni usando mani, gomiti, ginocchia e piedi, insieme a impacchi caldi a base di erbe». «Nuad Thai ha le sue radici nella società contadina thailandese del passato – prosegue il comunicato ufficiale -; ogni villaggio aveva massaggiatori-guaritori ai quali gli abitanti si rivolgevano quando soffrivano di dolori muscolari dovuti al lavoro nei campi. Nel tempo, queste esperienze si sono evolute in un sistema formale di conoscenza e Nuad Thai è ora un'attività che genera lavoro e reddito».

    «Nuad Thai – spiega Daniela Guerinoni, docente di massaggio thailandese della scuola LAFONTE di Bergamo– è il massaggio tradizionale thailandese, costituito fondamentalmente da due tecniche, entrambe presenti nel nostro percorso formativo: il Thai Yoga, proprio delll’area di Bangkok e del Sud della Thailandia, che unisce stretching, sblocchi articolari, digitopressioni statiche e allungamenti, e il Thai Nerve Touch che è invece uno stile del Nord, della città di Chiang Mai, costituito da digitopressioni “a rullo”, che hanno l’effetto di sciogliere muscoli e nervi liberandoli da tensioni e contratture».

    È una delle discipline “storiche” proposte dalla FONTE. L’insegnamento si fonda su studi e formazione sul campo ed è rafforzato da una lunga esperienza didattica. «Avvicinarsi al massaggio thailandese – prosegue Daniela Guerinoni – significa entrare in contatto con una cultura millenaria e con una pratica affascinante che coinvolge in prima persona anche l’operatore, che nell’eseguire il trattamento esercita la propria flessibilità e sperimenta, come il ricevente, lo sblocco e il fluire dell’energia. Il riconoscimento Unesco dà ulteriore valore a questo prezioso sistema di cura e benessere, che merita di essere tutelato e promosso».

  • Dalla scuola LAFONTE un pacchetto di proposte per piccoli gruppi che si attivano su richiesta. Ecco tutte le opportunità

    Problemi di orario o di date impediscono di seguire il corso di massaggio che interessa? Nessun problema! La scuola LAFONTE ha la formula ideale per offrire a tutti un percorso di formazione su misura. Sono i corsi “Face to face”, un pacchetto di proposte per gruppi ristretti (da 2 a 4 partecipanti) che si attivano su richiesta.

    Si segnalano le proprie esigenze, ci si accorda con l’insegnante su giorni e orari e il gioco è fatto: si segue il corso con la comodità di tempi personalizzati e l’ulteriore vantaggio di una classe piccolissima, in pratica da lezione “privata”.

    Per chi non ha esperienza e vuole avvicinarsi alle tecniche del massaggio c’è il corso di “Massaggio classico svedese” (18 ore) che comprende le basi teoriche del trattamento manuale e dei suoi effetti, mentre chi vuole ampliare ed approfondire la propria preparazione, può scegliere tra numerose opzioni, dal massaggio muscolare a quello connettivale, dall’utilizzo degli oli a quello dei sacchetti di erbe medicali, alle pietre calde (hot stone) fino alle pratiche delle diverse scuole internazionali.

    «I corsi – spiega la docente, Daniela Guerinoni – sono rivolti in prevalenza a chi già pratica massaggi in maniera professionale, ma non solo. Il corso di massaggio svedese, infatti, è adatto ai principanti e, in questi anni, non è mancato chi ha scelto la forma “Face to face” semplicemente per mettersi alla prova mentre, poi, ci ha costruito una nuova carriera».

    face to face 2I corsi a richiesta sono una soluzione funzionale anche all’aggiornamento del personale dei centri estetici, che possono organizzare calendari in base ai carichi e ai turni di lavoro.    

    I filoni principali di specializzazione sono due. «Solitamente chi sposa un approccio “occidentale” prosegue lungo quel versante – evidenzia -, quindi dopo il massaggio svedese possono essere interessanti il massaggio muscolare (che ha effetti decontratturanti, antinfiammatori e antidolorifici), il massaggio connettivale, indicato per l’estetica e lo sport, e il drenaggio linfatico manuale, trattamento scientifico per la risoluzione degli edemi. Mentre chi propende per una visione olistica può arricchire le proprie competenze con il massaggio thailandese thai oil, con quello hawaiano, californiano, con l’applicazione dei sacchetti thailandesi di erbe medicali o delle pietre calde, queste due ultime proposte adatte anche a chi vuole apprendere delle semplici tecniche di benessere».

    In arrivo anche due novità, i corsi “L’Oriente incontra l’Occidente” (18 ore), contraddistinto dalla successione di ritmi differenti, e il “Massaggio olistico drenante” (12 ore), che percepisce il corpo in tutte le sue parti e lo lavora su più livelli: fisico, emozionale ed energetico.

    QUITUTTE LE PROPOSTE
    Per informazioni: Daniela Guerinoni, tel. 339 2249769
  • Dal 16 novembre alla scuola LAFONTE lezioni di Thailandese. L’insegnante Daniela Guerinoni: «Indicato per blocchi e tensioni, permette di recuperare elasticità e fa scorrere l’energia vitale, nel ricevente e nell’operatore»

    Un viaggio da Nord a Sud della Thailandia, tra tecniche antichissime che agiscono sul corpo, sull’energia, sul respiro e le emozioni.

    Il corso di massaggio Thailandese alla scuola LAFONTE nasce da studi, formazione sul campo e lunga esperienza didattica, che permettono di portare a tutti un efficace strumento di benessere. La nuova edizione parte nel fine settimana del 16 e 17 novembre. Illustra il percorso l’insegnante Daniela Guerinoni.

    linsegnante daniela guerinoniCosa caratterizza il massaggio thailandese?

    «Rispetto ad altre discipline proposte dalla scuola è una pratica più dinamica e fisica che sottile. Risulta utile per lavorare su blocchi e contratture, permette di migliorare elasticità e flessibilità e di ristabilire il fluire dell’energia vitale. Si esegue a terra, su futon o materassini, vestiti con abiti comodi. È valida e completa di per sé, ma si può integrare in altri trattamenti che non utilizzano lettino e oli, come lo shiatsu, se è necessario allentare le tensioni del ricevente, ad esempio».

    A chi si rivolge il corso?

    «Come detto, è una risorsa ulteriore per chi ha già una formazione – o una professione - nel massaggio ma va benissimo anche per avvicinarsi al mondo dei trattamenti e per chi semplicemente vuole fare proprio uno strumento di benessere per sé ed i propri cari. Partiamo infatti da zero. Il percorso è suddiviso in tre moduli, ognuno attinge ad una diversa tradizione del massaggio thailandese. Chi partecipa a tutti e tre i corsi riceve l’attestato di Operatore Thailandese».

    Tre moduli diversi, in cosa consistono?

    «Cominciamo con il Thai Yoga (tre fine settimana, nei mesi di novembre e dicembre), una pratica che arriva dall’area di Bangkok e dal Sud della Thailandia e che unisce stretching, sblocchi articolari, digitopressioni statiche e allungamenti. Nella successione dei movimenti il massaggiato raggiungere anche alcune posizioni yoga che aiutano la libera circolazione dell’energia. Il Thai Nerve Touch (quattro weekend programmati da febbraio a maggio) è invece uno stile del Nord, della città di Chiang Mai, e le digitopressioni sono “a rullo”, con l’effetto di sciogliere muscoli e nervi liberandoli da tensioni e contratture. A metà del percorso è collocato il modulo Thai Oil massage (nel fine settimana del 18 e 19 gennaio) che si esegue su lettino con oli profumati ed è caratterizzato da frizioni e pressioni che vanno a stimolare gli Sen, linee invisibili che si diramano in tutto il corpo, riequilibrando l’energia che scorre in essi».

    Anche nel Thailandese, quindi, c’è il concetto di energia...

    «I “canali” in questo caso si chiamamo Sen e attraverso le manovre, le manipolazioni e il respiro si facilita la risoluzione dei blocchi e lo scorrimento del flusso vitale e delle emozioni».

    In quali casi è più adatto?

    «In Thailandia questa sorta di ginnastica passiva viene utilizzata in ambito sportivo sia nella preparazione sia dopo la pratica. Diciamo che è interessante in tutti quei casi nei quali è rischiesto di sciogliere ed allungare la muscolatura e lavorare su tensioni e contratture, come mal di schiena, al collo, alle gambe».

    Pure il corpo dell’operatore lavora parecchio...

    «Muovendosi ed effettuando le manovre sul ricevente anche chi tratta mette in atto allungamenti, stretching e posizioni statiche di yoga ed esercita la propria elasticità e flessibilità. È un massaggio che fa benissimo anche a chi lo esegue. Due risultati con una sola pratica, non male, vero?»

    thailandeseLe posizioni sembrano intense…

    «Che sia doloroso è una convinzione purtroppo diffusa, ma del tutto errata. L’operatore procede per gradi, rispettando i limiti del ricevente. Ovviamente, perché sia efficace, il trattamento si deve sentire, ma non è mai invasivo né effettuato senza controllo. L’intensità è sempre regolata in base alla situazione e la sessione può essere interpretata anche in chiave rilassante. Lo stesso discorso vale per l’operatore. Non deve necessariamente possedere un fisico atletico, ma accettare di mettersi in gioco, adattarsi al ricevente e lavorare allo stesso modo sulla propria scioltezza e sullo scorrere dell’energia e del respiro. Per questo motivo non ci sono limiti di età per praticarlo».

    A proposito di preguidizi, al termine “thailandese” spesso si associa un’immagine sexy ed esotica…

    «È un’immagine falsa dovuta alla scarsa conoscenza della materia e a “centri massaggi” con altri fini. Come abbiamo visto, la pratica è tutt’altro ed è un peccato che debba scontrarsi con questa visione. Sul corso ho lavorato a lungo, approfondendo in Thailandia le tecniche e le teorie che le sorreggono. È un patrimonio ricchissimo, con applicazioni interessantissime, che con il corso vogliamo valorizzare».

    CORSO DI MASSAGGIO THAILANDESE

    formula weekend, dal 16-17 novembre

    >> IL PROGRAMMA

    LAFONTE Scuola di shiatsu e discipline bionaturali
    via Buratti, 57 – Bergamo
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    Info sul corso tel. 339 2249769
  • Combatte ritenzione idrica e gonfiore, ma non dimentica gli aspetti emozionali ed energetici. Appuntamento il lunedì sera, per quattro incontri

    I corsi di massaggio della scuola LAFONTE sono sempre di più. Permettono di apprendere tecniche differenti con azioni ed effetti diversi (dal “classico svedese” al muscolare, al connettivale, passando per l’hawaiano e il californiano, fino ai trattamenti con le pietre calde e i sacchetti di erbe medicali). Tra le novità della stagione formativa 2019-2020, c’è il corso di “Massaggio olistico drenante”, che unisce all’effetto drenante un vero e proprio trattamento olistico capace di percepire il corpo in tutte le sue parti e di agire su più livelli: fisico, emozionale ed energetico.

    Il corso è proposto in edizione serale. L’appuntamento è dal 25 novembre per quattro lunedì consecutivi (25 novembre, 2, 9 e 16 dicembre) dalle 19 alle 22.30.

    massaggio olistico drenante«Le parti del corpo del ricevente – spiega l’insegnante Daniela Guerinoni- vengono trattate più volte e in momenti distanti tra loro, in modo da dare tempo ai tessuti sottostanti di smaltire il lavoro fatto in precedenza. Sfioramenti, pompaggi e manovre drenanti si avvicendano in un lungo susseguirsi di passaggi che mantengono costantemente la circolazione attiva al fine di eliminare tossine e scarti metabolici».

    È un massaggio che aiuta a combattere la ritenzione idrica e a diminuire gli inestetismi causati dal gonfiore. Manualità specifiche, infatti, stimolano la circolazione periferica, sia venosa che linfatica, contrastando il ristagno dei liquidi nei vasi e attenuando, così, edemi e gonfiori alle gambe. Anche il viso viene drenato in profondità con l’obiettivo di eliminare possibili gonfiori e restituire un colorito più luminoso e un incarnato più uniforme.

    È prevista una parte teorica di inquadramento rispetto alla circolazione sanguigna e linfatica.

    Il medesimo programma può essere seguito nella formula “face to face”, ossia in gruppi piccolissimi (minimo due, massimo quattro partecipanti) concordando date e orari con l’insegnate. Una soluzione su misura e un insegnamento maggiormente personalizzato, disponibile anche per gli altri corsi di massaggio.

    CORSO DI MASSAGGIO OLISTICO DRENANTE

    quattro lunedì dal 25 novembre (ore 19 – 22.30)

    LAFONTE scuola di shiatsu e discipline bionaturali
    via Buratti, 57 - Bergamo
    info:
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    tel. 339 2249769

     

  • Dal 13 gennaio, sette incontri insegnano - a chi già possiede conoscenze base delle tecniche con olio su lettino - come agire sulle tensioni 

    Lavora in profondità sui muscoli ed è anche un ottimo antistress. Al massaggio muscolare la scuola LAFONTE dedica dal 13 gennaio un corso in sette serate - il lunedì dalle 19 alle 22.30 - rivolto a chi ha già una conoscenza delle tecniche base del massaggio con olio su lettino.

    «Il massaggio muscolare – spiega l’insegnante Daniela Guerinoni- aiuta a sciogliere tensioni e rigidità, allo stesso tempo, se eseguito in modalità lenta, può essere un trattamento profondo e rilassante, che infonde una piacevole sensazione di benessere».

    massaggio muscolareInsieme alla teoria di base e alle tecniche di lavoro, il corso permette di acquisire tecniche mirate per il trattamento di aree specifiche del corpo: arti inferiori e superiori, collo, schiena, zona lombare, addome e torace.

    Si consigliano abiti comodi, ciabatte, costume e asciugamano.

    DAL 13 GENNAIO

    Corso di massaggio muscolare

    SETTE INCONTRI, IL LUNEDÌ DALLE 19 ALLE 22.30
    SCUOLA LAFONTE
    SEDE DI VIA PAPA RATTI, 3 - BERGAMO
    INFO E ISCRIZIONI
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    TEL. 339.2249769 (DANIELA GUERINONI)

     

  • Nel fine settimana del 25 e 26 gennaio alla scuola LAFONTE comincia il corso sulle tecniche e la filosofia orientale dei tre Dosha. L’insegnate: «Aperto a tutti, è anche uno strumento di crescita personale»

    «È chiamata Ayurveda quella scienza che descrive ciò che è utile e ciò che è dannoso, ciò che è piacevole e ciò che è doloroso, ciò che è benefico e ciò che non lo è, la lunghezza della vita e la vita stessa». Le parole del Charaka Samhita, il più antico e autorevole trattato di medicina ayurvedica, illustrano bene la millenaria tradizione di cura indiana, diventata pratica di consapevolezza e benessere anche in Occidente.

    Il corso Tecniche di Massaggio Ayurvedico che la scuola LAFONTE propone a partire dal fine settimana del 25 e 25 gennaio è pensato come un modo diretto e piacevole per avvicinarsi al mondo dell’Ayurveda: non un semplice corso di massaggio ma l’opportunità di entrare in contatto con una visione complessiva ed integrata della vita e dello star bene. Il corso si sviluppa in due livelli di quattro weekend ciascuno (dalle 9 alle 17) da gennaio a ottobre. Al termine dell’intero percorso viene rilasciato l’attestato di Operatore Massaggio Ayurvedico.

    emanuela gatti 3 rid«Non occorre saper già massaggiare – precisa l’insegnante Emanuela Gatti -, il programma parte dalle basi della filosofia ayurvedica e delle manualità e conduce, incontro dopo incontro, dentro un sistema antico e affascinante».

    In cosa consiste questo sistema?

    «L’Ayurveda considera ogni persona unica e ha come obiettivo promuovere e conservare una condizione di pieno benessere fisico, mentale e spirituale. È un corpo vasto di pratiche che comprende, oltre al massaggio, alimentazione, stile di vita, rimedi fitoterapici. Alla base ci sono il concetto di energia vitale e le modalità per mantenerla o riportarla in equilibrio».

    Gli allievi, quindi, devono per prima cosa confrontarsi con questo approccio…

    «Sì, per questo penso si debba sottolineare che il corso è anche un’opportunità di conoscenza e crescita personale. I partecipanti sono chiamati a riconoscere e a valutare in sé prima che nel ricevente il proprio tipo di costituzione, gli stati di equilibrio e squilibrio energetico, il proprio essere e il proprio stile di vita».

    Il concetto più noto dell’Ayurveda è quello dei Dosha, le tre costituzioni di base. Di cosa di tratta e come entrano nel corso?

    «I tre Dosha sono Vata, Pitta e Kapha, energie vitali che si combinano in proporzioni diverse in ciascun individuo dando vita ad un’unicità. Le loro diverse caratteristiche non riguardano solo gli aspetti fisici, ma anche quelli emozionali e spirituali. Durante il corso impariamo a riconoscerli e come, con le sequenze di massaggio, si può incanalare nel percorso corretto l’energia fisiologica primaria».

    Come viene effettuato il massaggio ayurvedico?

    «Viene eseguito su lettino utilizzando oli naturali, che possono essere arricchiti di oli essenziali per ottenere specifici effetti. Nel nostro corso si apprende una sequenza completa dalla testa ai piedi già dal primo weekend e nuove modalità ad ogni incontro, compresi, negli ultimi moduli, la stimolazione dei punti energetici e il lavoro a terra. L’organizzazione in sequenze codificate permette di cominciare subito a fare pratica. Alla fine del percorso i partecipanti saranno in grado di realizzare un trattamento personalizzato e mirato per ciascun ricevente, inteso, secondo la visione dell’ayurveda, non come un corpo ma come un’unicità, alla quale approcciarsi con estremo riguardo. Il percorso “allena” perciò anche la capacità dell’allievo di ascoltare e di mettersi in relazione con la persona trattata».

    massaggio ayurvedico 3Cos’altro si impara?

    «Fa parte del corso anche lo studio e la preparazione di impiastri di farina e erbe da utilizzare per trattamenti locali e dei Pinda Sweda, sacchetti di farine, erbe e granaglie che vengono riscaldati su piastre e strofinati sul corpo. C’è spazio inoltre per un protocollo di trattamento purificante ed idratante per il viso con cosmetici naturali a base di prodotti da cucina e per le indicazioni alimentari dell’Ayurveda».

    CORSO OPERATORE TECNICHE DI MASSAGGIO AYURVEDICO

    8 weekend con orario dalle 9 alle 17
    scuola LAFONTE
    via Buratti, 57 – Bergamo
    tel. 0353692095
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    www.lafonteshiatsu.it
     
    LE DATE
    Livello base: 25-26 gennaio; 8-9 febbraio; 7-8 marzo; 25-26 aprile.
    Livello avanzato: 6-7 giugno; 12-13 settembre; 3-4 ottobre; 17-18 ottobre.
  • È una delle discipline storiche della scuola LAFONTE. Il programma nasce da studi e pratica sul campo rafforzati da una lunga esperienza didattica

    L’Unesco lo ha appena inserito nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità: una ragione in più per iscriversi al corso di massaggio thailandese che la scuola LAFONTE propone a partire dal fine settimana del 25 e 26 gennaio.

    Una ragione in più, non certo l’unica, dato che il percorso formativo è uno dei pilastri dell’associazione bergamasca, frutto di studi e pratica effettuati in Thailandia rafforzati da una lunga esperienza didattica.

    Il programma è rivolto sia a chi ha già una formazione – o una professione - nel massaggio e vuole ampliare le modalità di approccio sia a chi non ha esperienza e vuole fare proprio uno strumento di benessere per sé ed i propri cari. Il percorso è suddiviso in tre moduli, ognuno attinge ad una diversa tradizione del massaggio thailandese e può essere seguito in maniera autonoma. Chi partecipa a tutti e tre i corsi riceve l’attestato di Operatore Massaggio Thailandese.

    Il primo appuntamento (sabato 25 e domenica 26 gennaio, dalle 9 alle 17) è dedicato al Thai Oil massage, un trattamento che si esegue su lettino con oli profumati ed «è caratterizzato – spiega l’insegnante Daniela Guerinoni – da frizioni e pressioni che vanno a stimolare gli Sen, linee invisibili che si diramano in tutto il corpo, riequilibrando l’energia che scorre in essi». Si comincia così a familiarizzare con alcuni dei concetti di base del massaggio tradizionale: gli Sen – citati anche nel comunicato ufficiale dell’Unesco –, lo scorrimento energetico, lo scioglimento dei blocchi, anche emozionali.

    APRE thailandeseIl secondo modulo è dedicato al Thai Yoga e si sviluppa in dieci incontri, il lunedì sera dalle 19 alle 23, a partire dal 2 marzo. «È il massaggio thailandese per eccellenza – continua –, si effettua a terra su futon o materassini, vestiti con abiti comodi. È la tecnica propria dell’area di Bangkok e dal Sud della Thailandia, fatta di stili e manovre differenti tra loro, dallo stretching alle digitopressioni statiche, agli allungamenti. Nella successione dei movimenti la persona trattata raggiunge alcune posizioni yoga che aiutano la libera circolazione dell’energia in tutto il corpo. Allo stesso tempo, chi esegue il trattamento, muovendosi ed effettuando le manovre sul ricevente mette in atto allungamenti, stretching e posizioni statiche di yoga: è perciò un massaggio che ha effetti anche su chi lo pratica».

    La terza parte del percorso insegna il Thai Nerve Touch (date da definire), uno stile del Nord della Thailandia, della città di Chiang Mai, che si esegue a terra e prevede digitopressioni “a rullo”, con l’effetto di sciogliere muscoli e nervi.

    «Il corso è un viaggio da Nord a Sud della Thailandia, tra tecniche antichissime che agiscono sul corpo, sull’energia, sul respiro e sulle emozioni – conclude l’insegnante -. È un prezioso sistema tradizionale di cura e benessere, che, come ha riconosciuto l’Unesco, merita di essere portato a conoscenza, tutelato e promosso».

    CORSO DI MASSAGGIO THAILANDESE

    THAI OIL MASSAGE: 25-26 GENNAIO ORE 9 - 17
    THAI YOGA: 10 INCONTRI IL LUNEDì DALLE 19 ALLE 23
    (2, 9, 16, 23, 30 MARZO, 6 APRILE, 4, 11, 18, 25 MAGGIO)
    LAFONTE
    via Buratti, 57 – Bergamo
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    tel. 339 2249769
  • Dal 9 febbraio, per quattro domeniche, il corso novità di Daniela Guerinoni. L’unione di tecniche e ritmi diversi favoriscono l’abbandono di corpo e mente

    «Impara tutto sulla musica e sul tuo strumento, poi dimentica tutto sia sulla musica che sullo strumento e suona ciò che la tua anima detta». L’insegnate Daniela Guerinonisceglie una frase del jazzista Charlie Parker e un riferimento alla musica per illustrare il corso di massaggio “L’Oriente incontra l’Occidente”, una delle novità e delle esclusive del programma formativo 2019-2020 della scuola LAFONTE.

    A caratterizzare la proposta è infatti l’incontro di tecniche provenienti da terre distanti fra loro che danno vita ad un massaggio melodioso e ritmico. Il corso è rivolto ai professionisti del settore e a chi ha già una conoscenza delle tecniche base del massaggio. Si sviluppa in quattro giornate, la domenica dalle 9 alle 18, per un totale di 32 ore. Queste le date: 9 febbraio, 1 e 29 marzo, 19 aprile.

    Loriente incontra loccidente 3«In questo massaggio le manualità si mescolano e si modellano sul corpo del ricevente, lunghe e armoniose – spiega Daniela Guerinoni -, lo lavorano in tutta la sua interezza. Si effettua su lettino con l’utilizzo di olio, è contraddistinto da ritmi differenti che cullano e accarezzano il corpo in una successione di movimenti senza soluzione di continuità. In questo modo la mente si rilassa e si isola, in grado di godersi il qui e ora in un momento di inebriante abbandono».

    L’utilizzo di teli, mani, avambracci, l’impiego di tecniche orientali e occidentali di diversa intensità e velocità rendono il trattamento unico. Sollevamenti e spostamenti del ricevente fanno sì che perda la percezione del proprio corpo nello spazio, affidandosi al ritmo del massaggio. Agisce quindi su una dimensione più profonda, sia emozionale sia energetica, favorendo il ripristino dell’armonia del corpo e della mente.

    Si richiedono abiti comodi, ciabatte, costume, asciugamano.

    Corso di massaggio

    L’Oriente incontra l’Occidente

    dal 9 febbraio – 4 domeniche – 32 ore
    LAFONTE
    sede di via Papa Ratti 3 – Bergamo
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    tel. 339 2249769

     

  • Dal 9 marzo il primo modulo del percorso nelle tecniche della tradizione thailandese. L’insegnante: «Adatto a tutti, ha effetti anche su chi lo pratica»

    «Rimedio non medicinale e terapia manuale, consiste in una manipolazione corporea che aiuta a riequilibrare il fisico, l'energia e la struttura del paziente per trattare disturbi che si ritiene siano causati dall'ostruzione del flusso di energia lungo i "sen", linee che si intende attraversino il corpo umano». Sono le parole con le quali l’Unesco descrive il massaggio thailandese, pratica che dal dicembre 2019 ha inserito nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, ossia nel repertorio di tradizioni e arti che meritano di essere tramandate e salvaguardate.

    Lo si può conoscere e imparare anche nel mondo occidentale, dove è un’apprezzata tecnica per sciogliere blocchi e tensioni. Il 9 marzo - con il modulo Thai Yoga in edizione serale, articolato in dieci incontri, il lunedì dalle 19 alle 23 - alla scuola LAFONTE prende il via un nuovo corso di formazione.

    Il programma è rivolto sia a chi già pratica il massaggio e vuole ampliare le modalità di approccio sia a chi non ha alcuna esperienza e vuole fare proprio uno strumento di benessere per sé ed i propri cari. Il percorso è suddiviso in tre moduli, ognuno attinge ad una diversa tradizione e può essere seguito in maniera autonoma. Chi partecipa a tutti e tre i corsi riceve l’attestato di Operatore Massaggio Thailandese.

    thailandese«Il Thai Yoga – spiega l’insegnante Daniela Guerinoni - è il massaggio thailandese per eccellenza. Si effettua a terra su futon o materassini, vestiti con abiti comodi. È la tecnica propria dell’area di Bangkok e dal Sud della Thailandia, fatta di stili e manovre differenti tra loro, dallo stretching alle digitopressioni statiche, agli allungamenti. Nella successione dei movimenti, la persona trattata raggiunge alcune posizioni yoga che aiutano la libera circolazione dell’energia in tutto il corpo. Allo stesso tempo, chi esegue il trattamento, muovendosi ed effettuando le manovre sul ricevente, mette in atto allungamenti, stretching e posizioni statiche di yoga: è perciò un massaggio che ha effetti anche su chi lo pratica».

    «Rispetto ad altre discipline proposte dalla scuola è una pratica più dinamica e fisica che sottile – prosegue -. È interessante in tutti quei casi nei quali è richiesto di sciogliere ed allungare la muscolatura e lavorare sui blocchi. Si può, inoltre, integrare in altri trattamenti che si eseguono a terra, come lo shiatsu, se è necessario allentare le tensioni, ad esempio».

    Se il ricevente è chiamato a farsi guidare in questa “ginnastica passiva” che migliora l’elasticità e la flessibilità, anche il corpo dell’operatore viene notevolmente coinvolto. «Un aspetto che caratterizza il massaggio thailandese è proprio il fatto che fa bene anche a chi lo esegue!», tiene ad evidenziare Daniela Guerinoni. Quanto alle manovre, «si procede per gradi, rispettando i limiti del ricevente – precisa -. L’intensità è sempre regolata in base alla situazione e la sessione può essere interpretata anche in chiave rilassante. Lo stesso discorso vale per l’operatore. Non deve necessariamente possedere un fisico atletico, ma accettare di mettersi in gioco, adattarsi al ricevente e lavorare allo stesso modo sulla propria scioltezza e sullo scorrere dell’energia e del respiro. Per questo motivo non ci sono limiti di età per praticarlo».

    Gli altri due moduli che compongono il corso per Operatore Massaggio Thailandese saranno programmati durante l’anno. Sono il Thai Oil massage, che si esegue su lettino con oli profumati, e il Thai Nerve Touch, uno stile proprio del Nord della Thailandia nel quale le digitopressioni sono “a rullo”.

    CORSO DI MASSAGGIO THAILANDESE

    MODULO THAI YOGA

    10 INCONTRI - IL LUNEDì DALLE 19 ALLE 23
    9, 16, 23, 30 marzo
    6 aprile
    4, 11, 18, 25 maggio
    1 giugno
    LAFONTE
    via Papa Ratti, 3 – Bergamo
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    tel. 339 2249769