In ogni settore della salute e del benessere, capire il perché di un disturbo o di una disarmonia è il passaggio chiave per cominciare a risolverli.
Per dare uno strumento in più agli operatori dell’area olistica e del benessere e per condurre chi, a livello personale, vuole andare a fondo di sintomi e segnali, la scuola LAFONTE propone il corso “Lettura del corpo in psicosomatica”, al via domenica 10 novembre.
Le lezioni affronteranno una tematica che affascina da sempre l’uomo, la connessione tra mente e corpo, sulla quale ci si interroga nei campi più diversi, dalla filosofia alle scienze, e della quale tutti sono testimoni (cattive digestioni e mal di testa sono esempi classici di come pensieri ed emozioni si riflettano sull’organismo, ma succede anche il contrario e ad un intestino infiammato può darsi che si leghi un senso di insofferenza e ansia).
«Oggi, aree di ricerca evolute, dalla PNEI alle Neuroscienze – spiega la docente Elisabetta Fumagalli (nella foto) - ci dimostrano scientificamente lo strettissimo intreccio tra dimensione psico-emotiva e la sfera corporea; ci forniscono chiavi di lettura e strumenti di analisi accurati per valutare questi legami confermando i collegamenti a più livelli tra organi e emozioni. L’indagine psicosomatica e somatopsichica rappresenta quindi uno strumento prezioso per la comprensione della complessità umana e dei suoi linguaggi verbali e non verbali».
Il percorso è strutturato in sette incontri, una domenica al mese, l’intera giornata, dalle 9 alle 17. Si comincia conoscendo la tematica attraverso gli autori e approfondendo le tecniche di lettura per proseguire con l’analisi dei dieci apparati e dei linguaggi psicosomatici delle sindromi. L’ultimo incontro sarà dedicato agli aspetti energetici degli organi, quindi alla ricerca delle cause nei disequilibri energetici.
«La parte di lezione frontale è prevalente – evidenzia l’insegnante -, tuttavia sono previste meditazioni attive e visualizzazioni sugli organi per imparare ad ascoltare il linguaggio del quale trattiamo. Si apprendono, certo, concetti nuovi, ma ci si allena anche alla percezione, alla consapevolezza, a dialogare con il proprio corpo, insomma è un corso utile prima di tutto per se stessi».
Il taglio è calibrato sulle esigenze di chi opera nel campo delle biodiscipline o di chi, semplicemente, vuole conoscersi meglio e prendersi cura di sé.
«È un metodo per interpretare in chiave olistica i sintomi, considerando l’individuo un’unità psicofisica – chiarisce Elisabetta Fumagalli -. Prenderemo in esame fattori somatici, psichici e relazionali, necessari per concepire un approccio multidimensionale alla salute e alla malattia, l’unico in grado di accogliere la persona nella sua globalità; impareremo a decodificare i segnali che il corpo ci invia per sviluppare una maggiore consapevolezza e ottenere strumenti operativi per comprendere le cause dei malesseri e ritrovare l’equilibrio».
Si consigliano abiti comodi, una coperta e materiale per prendere appunti.