Domenica 14 maggio la manifestazione di Bergamo Olistica al centro sportivo. Un evento in crescita. Ci sono anche creazioni artigianali, laboratori e libri. Ecco cosa si può trovare
Dal 29 ottobre, per sette venerdì, serate pratiche con Giusy Fabbri per conoscere e riequilibrare i centri energetici
A ottobre e novembre due edizioni del percorso in tre serate che permette di avvicinarsi all'arte del contatto e di apprendere una semplice sequenza rilassante e rigenerante. Appuntamento in aula il martedì dalle 20 alle 23
Dieci aree, più di 40 titoli e debutto online. Dallo shiatsu al craniosacrale, dalla riflessologia ai massaggi, dalla crescita personale al benessere naturale: il programma formativo è più ricco proposte e canali
Sabato 21 settembre un intero pomeriggio di lezioni aperte dell'area Yoga & Co, domenica 22 la giornata dedicata alle presentazioni degli insegnanti e dei programmi della scuola di discipline bionaturali, con dimostrazioni e coinvolgimento dei partecipanti
Gli antropologi li riconoscono come il tratto fisico più prettamente umano. È grazie a loro se abbiamo conquistato la posizione eretta, passaggio fondamentale dell’evoluzione. Leonardo Da Vinci li ha definiti “un’opera d’arte, un capolavoro di ingegneria”e li ritroviamonella mitologia, nella religione e nella cultura.Sono i piedi! E le loro “virtù” non finiscono qui. Quelle estremità spesso maltrattate e dimenticatesono ancheuna via privilegiata per ritrovare il benessere e l’equilibrio psicofisico.
Se ne occupa il corso di riflessologia plantare organizzato dalla scuola LAFONTE,al viamercoledì 16 ottobre a Bergamo.È un percorso professionalizzante che tuttavia, grazie all’organizzazione in moduli e livelli, è adatto anche a chi per interesse e crescita personale desidera appropriarsi di una tecnica efficace e studiare un campo affascinante e ricchissimo di contenuti e implicazioni.
«Il presupposto sul quale si fonda la riflessologia– spiega la docente Elisabetta Fumagalli - è che sul piede, nella sua visione tridimensionale, vi siano riflessi i sistemi e gli apparati dell'intero corpo umano e che la stimolazione di questi punti e zone riflesse attraverso un'apposita manualitàrisulti utile per ottenere o mantenere una buona omeostasi dell’organismo, a restituire perciò equilibrio dove si incontra una disarmonia».
«L’origine del riflesso risiede nella trasmissione nervosa delle informazioni a tutto il corpo: i messaggi viaggiano dai piedi al sistema nervoso centrale e da lì si genera una risposta che interessa tutti i sistemi corporei nelle loro peculiarità».

«Non significasoloimparare una mappa e premerne i punti. Apprendere la tecnica è fondamentale, ma non basta; appartenendo alla sfera delle discipline bionaturali, la riflessologia plantare considera la persona nella sua globalità, di conseguenza è necessario che l’operatore possa sviluppare capacitàche vadano oltre il classico binomio causa-effetto. Parliamo di comprensione, accoglienza, ascolto, di sentire il ricevente nella sua totalità, anche energetica ed emozionale».
«Si sviluppa in tre anni per un totale di 500 ore tra lezioni frontali settimanali e tirocini. Un modulo propedeutico di quattro lezioni introduttive permette di conoscere i principi della disciplina e la base della tecnica. Dopodichési studiano, nel primo anno, l’anatomia del piede, i punti riflessi e le mappe zonali, l’anatomia degli apparati e la correlazione con i punti riflessi, secondo un approccio di stampo“occidentale”, mentre l’anno successivo si approfondiscono gli aspetti energetici con maggiore riferimento all’impostazione orientale, fino al master che prevede anche lo studio di casi».
«Si lavora sulla costruzione del valore dell’operatore, di una figura professionale, per questo è necessario fornire molte informazioni complementari e poi occorrono tempo e pratica per fare esperienza.La struttura del corso, però, consente un approccio graduale; si può cominciare con le quattro lezioni del modulo propedeutico e proseguire fino al livello desiderato, sempre con la certificazione del monte ore formativocompiuto. Al termine del triennio viene rilasciato l’attestato di “Operatore di Riflessologia plantare”».
«Oltre ad essere efficace è versatile.Per ricevere un trattamento, infatti, non occorre troppo tempo e non ci si deve spogliare, può essere perciò facilmente inserito nella routine sempre più frenetica di oggi, soprattutto come pratica di prevenzione».
«È vero.Solitamente non si ha difficoltàa mettere a disposizione i piedi, anzi farseli toccare è quasi sempre considerato piacevole e rilassante. Il vantaggio di trattarli è duplice. Da un lato si lavora“lontano dalla testa” e quindi èpiù facile per chi riceve non pensare troppo a quanto sta succedendo, dall’altro, proprio attraverso la manipolazione, si ottiene l’effetto di reintegrare i piedi nel corpo, di ricordare il loro ruolo di sostegno, di contatto con la terra e di radicamento, funzioni legate alla consapevolezza corporea a cui spesso non attribuiamo il giusto valore».
«Sì, la riflessologia plantare può rappresentare un utile complemento in tutte le discipline che lavorano sul corpo, dall’estetica alla massoterapia. Alla scuola LAFONTE, inoltre, il primo anno del corso rientra nel programma formativo per la figura dell’Operatore inTecniche manuali olistichesecondo gli standard definiti dalla Regione Lombardia».
Lo shiatsu della scuola LAFONTE arriva nella Bassa Bergamasca, a Cortenuova. Grazie alla collaborazione con l’associazione SHEN e YOGA, chi, per interesse personale o professionale, intende iscriversi a un corso qualificato potrà trovarlo vicino a casa e seguirlo con comodità, senza lunghe trasferte.
Il corso si tiene il martedì sera dalle 20 alle 23 all’asilo San Giuseppe, in via Marconi 8. Si comincia l’8 ottobre con il modulo propedeutico, di quattro incontri. Sarà possibile proseguire con i moduli successivi fino ad ottenere l’attestato di operatore shiatsu professionale. Il piano di studi completo è conforme agli standard nazionali per la professione e si sviluppa in tre anni, è tuttavia possibile personalizzare la propria formazione, anche amatoriale, frequentando fino al livello desiderato, sempre certificato da un attestato.
Nelle prime quattro lezioni (8, 15, 22 e 29 ottobre) si impara un piccolo kata (sequenza di trattamento codificata) che permette di portare benessere a tutto il corpo. Partendo dallo studio dei concetti fondamentali di postura e pressione, si conosceranno le basi dello shiatsu in un ciclo completo che permetterà di divertirsi e di comprendere in cosa consiste la disciplina. Alla fine del modulo gli allievi saranno in grado di muoversi nelle varie posizioni e di eseguire un piccolo trattamento rilassante e rigenerante.
Il programma del modulo propedeutico:- le posizioni seiza e arciere
- il contatto
- il respiro
- la pressione col palmo
- accenni alla pressione col pollice
- kata prono e supino coi palmi
- esercizi di Qi Gong
Il corso nasce dalla positiva esperienza delle due serate di avvicinamento allo shiatsu vissuta insieme da LAFONTE e da SHEN e YOGA nel maggio scorso, sempre a Cortenuova. La collaborazione tra le due realtà intende promuovere sul territorio della Bassa Bergamasca degli strumenti efficaci, come lo shiatsu e lo yoga, per migliorare il proprio benessere psico-fisico, ma anche per intraprendere un percorso di crescita personale.
Al via le pratiche settimanali per prendersi cura di corpo, mente ed energia. Ben quattro le proposte di Yoga, con la novità dello Yoga Integrale (Purna Yoga). Ecco date, orari e schede dei corsi
Le proposte 2021-22 per l’aggiornamento professionale, online e in presenza. Tra le novità, due domeniche dedicate ai quesiti di allievi e operatori
Dal 18 ottobre, per nove lunedì, gli incontri per conoscere, usare e preparare i rimedi vibrazionali e l'approfondimento di contesti specifici
Da fine settembre al via le lezioni per stare in forma, lavorare sull'energia e sviluppare l'equilibrio psicofisico. A Yoga, Pilates e Tai ji quan si aggiungono meditazioni e Qi gong. Anche online
Al Turani di Bergamo una nuova edizione di LAFONTE PARK permette di sperimentare brevi sessioni di ben 10 discipline diverse. Novità di quest'anno l'originale Kobido & Shiatsu. Nel programma anche lezioni aperte e lettura dei Tarocchi
Un intero weekend a porte aperte per conoscere la stagione formativa 2019-20 della scuola di shiatsu e discipline bionaturali LAFONTE. Sabato 21 e domenica 22 settembre, dalle 10 alle 18.30, nella sede di via Buratti 57 a Bergamo l’open day presenta insegnanti, programmi e organizzazione dei corsi attraverso una serie di incontri tematici che illustrano ogni proposta anche con momenti dimostrativi e il coinvolgimento dei partecipanti.
Si può saperne di più di 19 discipline, distribuite in due sale, con gli stessi orari nelle due giornate.
L’offerta è in aumento, «ma non si tratta semplicemente di un’operazione di ampliamento e diversificazione – spiega il responsabile didattico Maurizio Curtaz -. Ogni nuovo titolo è il risultato di un percorso continuo di ricerca e approfondimento nel campo olistico e bionaturale condotto insieme con i nostri docenti, un team ristretto che studia, si aggiorna, sperimenta tecniche e approcci per poi condividerli in aula».
Da qui sono nati, ad esempio, ad un’intera nuova area di studi, Genus, specializzata nella psicogenalogia, metodo basato sull’analisi della storia familiare e sulle ripetizioni che condizionano il presente, e il corso professionalizzante per operatore in Tecniche manuali olistiche, che parte quest’anno e mette a sistema gli insegnamenti di taglio occidentale con quelli di derivazione orientale in un programma biennale conforme agli standard formativi della Regione Lombardia.
«Denominatore comune di tutte le proposte è l’alta qualità della formazione - sottolinea Curtaz –. I percorsi troppo lunghi non piacciono, ma accorciando i programmi il rischio di banalizzare gli insegnamenti è alto. Attraverso la nostra esperienza e il continuo lavoro sulla didattica siamo riusciti a contenere i tempi senza diminuire il grado di preparazione finale degli allievi. Ogni corso è “serio” - semplifica - e fornisce strumenti concreti ed efficaci a chi lo frequenta».
Se i programmi sono di alta qualità, non significa che siano rivolti solo a professionisti o aspiranti tali. Uno degli obiettivi principali della scuola è dare a tutti la possibilità di seguire corsi anche per interesse e crescita personale. L’organizzazione per livelli e la formula del workshop permettono di avvicinarsi con gradualità alle discipline e acquisire in ogni caso nuove competenze. Non mancano nemmeno gli appuntamenti settimanali con le pratiche di benessere: yoga, ginnastica posturale, pilates e taiji quan proposti in un contesto altamente specializzato.
Un viaggio da Nord a Sud della Thailandia, tra tecniche antichissime che agiscono sul corpo, sull’energia, sul respiro e le emozioni.
Il corso di massaggio Thailandese alla scuola LAFONTE nasce da studi, formazione sul campo e lunga esperienza didattica, che permettono di portare a tutti un efficace strumento di benessere. La nuova edizione parte nel fine settimana del 16 e 17 novembre. Illustra il percorso l’insegnante Daniela Guerinoni.
Cosa caratterizza il massaggio thailandese?«Rispetto ad altre discipline proposte dalla scuola è una pratica più dinamica e fisica che sottile. Risulta utile per lavorare su blocchi e contratture, permette di migliorare elasticità e flessibilità e di ristabilire il fluire dell’energia vitale. Si esegue a terra, su futon o materassini, vestiti con abiti comodi. È valida e completa di per sé, ma si può integrare in altri trattamenti che non utilizzano lettino e oli, come lo shiatsu, se è necessario allentare le tensioni del ricevente, ad esempio».
«Come detto, è una risorsa ulteriore per chi ha già una formazione – o una professione - nel massaggio ma va benissimo anche per avvicinarsi al mondo dei trattamenti e per chi semplicemente vuole fare proprio uno strumento di benessere per sé ed i propri cari. Partiamo infatti da zero. Il percorso è suddiviso in tre moduli, ognuno attinge ad una diversa tradizione del massaggio thailandese. Chi partecipa a tutti e tre i corsi riceve l’attestato di Operatore Thailandese».
«Cominciamo con il Thai Yoga (tre fine settimana, nei mesi di novembre e dicembre), una pratica che arriva dall’area di Bangkok e dal Sud della Thailandia e che unisce stretching, sblocchi articolari, digitopressioni statiche e allungamenti. Nella successione dei movimenti il massaggiato raggiungere anche alcune posizioni yoga che aiutano la libera circolazione dell’energia. Il Thai Nerve Touch (quattro weekend programmati da febbraio a maggio) è invece uno stile del Nord, della città di Chiang Mai, e le digitopressioni sono “a rullo”, con l’effetto di sciogliere muscoli e nervi liberandoli da tensioni e contratture. A metà del percorso è collocato il modulo Thai Oil massage (nel fine settimana del 18 e 19 gennaio) che si esegue su lettino con oli profumati ed è caratterizzato da frizioni e pressioni che vanno a stimolare gli Sen, linee invisibili che si diramano in tutto il corpo, riequilibrando l’energia che scorre in essi».
«I “canali” in questo caso si chiamamo Sen e attraverso le manovre, le manipolazioni e il respiro si facilita la risoluzione dei blocchi e lo scorrimento del flusso vitale e delle emozioni».
«In Thailandia questa sorta di ginnastica passiva viene utilizzata in ambito sportivo sia nella preparazione sia dopo la pratica. Diciamo che è interessante in tutti quei casi nei quali è rischiesto di sciogliere ed allungare la muscolatura e lavorare su tensioni e contratture, come mal di schiena, al collo, alle gambe».
«Muovendosi ed effettuando le manovre sul ricevente anche chi tratta mette in atto allungamenti, stretching e posizioni statiche di yoga ed esercita la propria elasticità e flessibilità. È un massaggio che fa benissimo anche a chi lo esegue. Due risultati con una sola pratica, non male, vero?»
Le posizioni sembrano intense…«Che sia doloroso è una convinzione purtroppo diffusa, ma del tutto errata. L’operatore procede per gradi, rispettando i limiti del ricevente. Ovviamente, perché sia efficace, il trattamento si deve sentire, ma non è mai invasivo né effettuato senza controllo. L’intensità è sempre regolata in base alla situazione e la sessione può essere interpretata anche in chiave rilassante. Lo stesso discorso vale per l’operatore. Non deve necessariamente possedere un fisico atletico, ma accettare di mettersi in gioco, adattarsi al ricevente e lavorare allo stesso modo sulla propria scioltezza e sullo scorrere dell’energia e del respiro. Per questo motivo non ci sono limiti di età per praticarlo».
«È un’immagine falsa dovuta alla scarsa conoscenza della materia e a “centri massaggi” con altri fini. Come abbiamo visto, la pratica è tutt’altro ed è un peccato che debba scontrarsi con questa visione. Sul corso ho lavorato a lungo, approfondendo in Thailandia le tecniche e le teorie che le sorreggono. È un patrimonio ricchissimo, con applicazioni interessantissime, che con il corso vogliamo valorizzare».
Seguire un corso per operatore shiatsu in Bergamasca quest’anno è più facile e comodo. Per la stagione 2019-2020 la scuola LAFONTE attiva infatti percorsi in quattro sedi tra città e provincia. Grazie all’intensa attività di informazione e promozione della disciplina condotta sul territorio e alla collaborazione con realtà locali che si occupano di benessere e crescita personale, oltre che nella sede cittadina di via Buratti 57 e in quella di Albino, da oltre dieci anni punto di riferimento per la Valle Seriana, le lezioni partiranno a Gorlago, per le Valli Calepio e Cavallina, e a Cortenuova per la pianura.
Tutti i corsi si tengono la sera, dalle 20 alle 23, con cadenza settimanale.
Il programma didattico comincia con un modulo propedeutico, di quattro incontri. È poi possibile proseguire con i moduli successivi fino ad ottenere l’attestato di operatore shiatsu professionale. Il piano di studi completo è conforme agli standard nazionali per la professione e si sviluppa in tre anni, è tuttavia possibile personalizzare la propria formazione, anche amatoriale, frequentando fino al livello desiderato, sempre certificato da un attestato. Nelle prime quattro lezioni si impara un piccolo kata (sequenza di trattamento codificata) che permette di portare benessere a tutto il corpo. Partendo dallo studio dei concetti fondamentali di postura e pressione, si conoscono le basi dello shiatsu in un ciclo completo che permette di divertirsi e di comprendere in cosa consiste la disciplina. Alla fine del modulo gli allievi saranno in grado di muoversi nelle varie posizioni e di eseguire un piccolo trattamento rilassante e rigenerante.
Il programma del modulo propedeutico:
- le posizioni seiza e arciere
- il contatto
- il respiro
- la pressione col palmo
- accenni alla pressione col pollice
- kata prono e supino coi palmi
- esercizi di Qi Gong
Attraverso pressioni effettuate principalmente con i pollici, ma anche con palmi e gomiti, lo shiatsu stimola la vitalità dell’individuo e ristabilisce, o mantiene, l’armonia del flusso dell’energia vitale (Qi) favorendo in questa maniera uno stato di benessere psicofisico ed emozionale sia del ricevente sia dell’operatore. Non serve avere particolari predisposizioni o conoscenze per iniziare a praticarlo. Guidati dai docenti, si scopre che le mani sono uno strumento per dialogare con sensibilità e rispetto al di là delle parole e del pensiero.
Nata con lo shiatsu e per lo shiatsu, nei 14 anni di attività LAFONTE ha formato in Bergamasca circa 300 operatori con titolo triennale. Nel panorama vasto e diversificato delle scuole di discipline olistiche e delle associazioni professionali del settore, ha scelto di riunire in un codice deontologico i valori condivisi sui quali impostare il comportamento e l’etica dell’operatore shiatsu. Costituita in forma di Associazione di promozione sociale, ha per obiettivo la divulgazione dello shiatsu come disciplina che stimola e valorizza le risorse vitali dell’uomo, favorendo il riequilibrio e il benessere psicofisico e promuovendone lo sviluppo e l’evoluzione delle proprie potenzialità.
Nel fine settimana del 22 e 23 gennaio parte una nuova edizione del percorso professionalizzante. L'intervista e la presentazione video dell'insegnante Emanuela Gatti: «Adatto anche a chi non ha mai massaggiato»
Dal 30 ottobre il corso, in quattro giornate, sull'uso dei colori per il riequilibrio fisico, mentale ed emotivo. Dalla cromopuntura al cromomassaggio senza dimenticare abbigliamento, alimentazione e arredamento: un percorso per tutti
Dal 5 febbraio un nuovo ciclo di pratiche di una delle più diffuse ed efficaci sequenze della ginnastica terapeutica cinese. Appuntamento due sabati al mese fino al 21 maggio. Ecco tutte le informazioni e la presentazione video
Sabato 26 marzo una mattinata di esercizi e tecniche diverse per affrontare al meglio la nuova stagione. L’insegnante Carlo Leale: «Accompagniamo il bisogno di riattivarci»
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